Seconda recidiva ascellare

Una mia paziente cinquantenne ha presentato recentemente una seconda recidiva al cavo ascellare, in corso di chemioterapia con herceptin+ taxotere.

Quale è il trattamento consigliato in questo caso? E' preferibile completare il ciclo chemioterapico o intervenire chirurgicamente e in che modo?

 

A.C., Vicenza

 

 

Risponde alla domanda Privato Fenaroli, Direttore dell’Unità operativa di Senologia degli Ospedali Riuniti di Bergamo

 

 

Due recidive consecutive al cavo ascellare sono una cosa abbastanza strana.

La decisione terapeutica varia in base alle caratteristiche della recidiva neoplastica ascellare.

Se la recidiva è metastatica sistemica e non c'è un problema locale ascellare importante, la paziente in esame deve continuare con un trattamento di tipo medico.

Se la recidiva non è metastatica sistemica, ma locoregionale, essa va operata. Allo stesso modo  andrebbe operata per un controllo locale se valutato opportuno in base al quadro clinico.