| REPORT CONGRESSUALE
American Society of Clinical Oncology 39th Annual Meeting Gli Highlights del trentanovesimo congresso annuale dell’ASCO (www.asco.org) sono a cura della D.ssa Milvia Zambetti, Unità Operativa di Oncologia Medica A dell'Istituto Nazionale dei Tumori di Milano ABST 12 Studio prospettico, randomizzato fra 4 cicli di AC (ADM, 60 mg/m2;
CTX, 600 mg/m2) e 4 cicli di AC seguiti da 4 cicli di taxolo ( 225 mg/m2
in infusione di 3 ore) in 3060 pazienti operate per carcinoma mammario
e con linfonodi ascellari positivi.
Sono stati analizzati i dati di 6489 donne incluse negli studi prospettici
del gruppo. Ad un follow up mediano di 9.6 anni le donne più
anziane rispetto alle giovani presentavano le seguenti caratteristiche:
Si tratta dell'analisi congiunta di più studi, seppure condotti presso lo stesso gruppo cooperativo, con molteplici variabili legate alla diversità dei singoli studi esaminati. Ha il significato di proporre un' ipotesi, ma non il valore di uno studio disegnato su un definito quesito.
Studio cooperativo randomizzato fra chemioterapia adiuvante e chemioterapia
adiuvante seguita da ovariectomia ( radiante o chimica), con un follow
up mediano di 9.5 anni.Il 76% delle pazienti aveva recettori ormonali
positivi ed il trattamento chemioterapico adiuvante era comprensivo
di antracicline nel 77% dei casi. Lo studio è in linea con i risultati riportati dalla metanalisi di Oxford sui trattamenti adiuvanti del carcinoma mammario che segnala un effetto marginale dell'ovariectomi terapeutica in presenza di chemioterapia adiuvante.
1504 pazienti trattate con chemioterapia adiuvante secondo lo schema
FAC ( ADM,CTX,FU) x 6 cicli e randomizzate alla conclusione fra :1.
controllo ( CAF), 2.ovariectomia con Zoladex( CAFZ) , 3. ovariectomia
+ tamoxifene (CAFTZ). Questo studio, omogeneo e prospetticamente randomizzato, conferma i dati già citati della metanalisi di Oxford che suggeriscono un effetto terapeutico addizionale dopo CT adiuvante con Tamoxifene, ma non con ovariectomia. |