REPORT CONGRESSUALE

American Society of Clinical Oncology 39th Annual Meeting
May 31, 2003 - June 3, 2003, Chicago, Illinois

Gli Highlights del trentanovesimo congresso annuale dell’ASCO (www.asco.org) sono a cura della D.ssa Milvia Zambetti, Unità Operativa di Oncologia Medica A dell'Istituto Nazionale dei Tumori di Milano

ABST 12
Paclitaxel following doxorubicin cyclophosphamide as adjuvant chemotherapy for node positive breast cancer. Results from the NSABP B-28

Studio prospettico, randomizzato fra 4 cicli di AC (ADM, 60 mg/m2; CTX, 600 mg/m2) e 4 cicli di AC seguiti da 4 cicli di taxolo ( 225 mg/m2 in infusione di 3 ore) in 3060 pazienti operate per carcinoma mammario e con linfonodi ascellari positivi.
I risultati più rilevanti, ad un follow up di 67 mesi, sono i seguenti:
* sovrapponibile tossicità midollare, di infezioni e neutropenia febbrile nei due bracci dello studio. Maggiore tossicità neurologica nel braccio di trattamento con taxolo.
* Sopravvivenza libera da malattia significativamente a favore delle pazienti trattate con taxolo (RR=0.83; CI=0.73-0.95;p=0.008).
* Non vantaggio di sopravvivenza ( RR=0.94; CI 0.78- 1.12; p=0.46.)
* Non interazioni significative dell'effetto del trattamento con: età, assunzione di tamoxifene, numero di linfonodi ascellari positivi, tipo di chirurgia, grado istologico, istotipo.
Questo studio conferma i precedenti risultati riportati dagli studi
del CALGB e del BCIRG indicativi di una maggiore efficacia in fase adiuvante di schemi di trattamento comprensivi dei taxani.
Riporta inoltre che l'efficacia della terapia è documentata anche in pazienti con recettori ormonali positivi ed in trattamento con tamoxifene.


ABST 11
Older women with breast cancer get similar benefit from adjuvant chemotherapy as younger patients. The CALGB experience.

Sono stati analizzati i dati di 6489 donne incluse negli studi prospettici del gruppo. Ad un follow up mediano di 9.6 anni le donne più anziane rispetto alle giovani presentavano le seguenti caratteristiche:
* stadio di malattia più avanzato
* analogo beneficio dal trattamento in termini di riduzione del rischio di recidiva e di morte
* maggiore mortalità per cause non correlate al carcinoma mammario

Si tratta dell'analisi congiunta di più studi, seppure condotti presso lo stesso gruppo cooperativo, con molteplici variabili legate alla diversità dei singoli studi esaminati. Ha il significato di proporre un' ipotesi, ma non il valore di uno studio disegnato su un definito quesito.


ABST 14
Randomized trial of ovarian suppression in 926 premenopausal patients with early breast cancer treated with adjuvant chemotherapy.

Studio cooperativo randomizzato fra chemioterapia adiuvante e chemioterapia adiuvante seguita da ovariectomia ( radiante o chimica), con un follow up mediano di 9.5 anni.Il 76% delle pazienti aveva recettori ormonali positivi ed il trattamento chemioterapico adiuvante era comprensivo di antracicline nel 77% dei casi.
Non erano documentate diversità per quanto attiene la sopravvivenza libera da malattia a 10 anni nei due diversi gruppi di trattamento.
Non evidenti differenze in rapporto a: stato dei recettori ormonali, presenza o no di amenorrea iatrogena, tipo di ovariectomia.

Lo studio è in linea con i risultati riportati dalla metanalisi di Oxford sui trattamenti adiuvanti del carcinoma mammario che segnala un effetto marginale dell'ovariectomi terapeutica in presenza di chemioterapia adiuvante.


ABST 15
Chemohormonal in premenopausal, node-positive, estrogen receptor-positive breast cancer. An ECOG phase III Intergroup trial

1504 pazienti trattate con chemioterapia adiuvante secondo lo schema FAC ( ADM,CTX,FU) x 6 cicli e randomizzate alla conclusione fra :1. controllo ( CAF), 2.ovariectomia con Zoladex( CAFZ) , 3. ovariectomia + tamoxifene (CAFTZ).
Ad un follow up mediano di 9.6 anni,l'aggiunta del tamoxifene a CAFZ riduce significativamente il rischio di recidiva(HR=0.73), ma non l'aggiunta di Z dopo CAF (HR=0.93).
Un'analisi di sottogruppo retrospettiva documenta un trend a favore dell'uso di Z nelle pazienti non amenorroiche dopo CT o con livelli premenopausali di estradiolo dopo CT.

Questo studio, omogeneo e prospetticamente randomizzato, conferma i dati già citati della metanalisi di Oxford che suggeriscono un effetto terapeutico addizionale dopo CT adiuvante con Tamoxifene, ma non con ovariectomia.