8th International Conference on Primary Therapy of Early Breast Cancer,
St. Gallen (Switzerland), March 12-15, 2003

Si è svolta a San Gallo, dal 12 al 15 marzo 2003, l’ottava edizione della “Conferenza Internazionale sulla terapia dell’early breast cancer”, appuntamento scientifico biennale ormai divenuto un classico nel panorama senologico.

I più rilevanti aspetti emersi nell’ambito del convegno sono stati i seguenti:

• Valore dei nuovi markers predittivi e prognostici
Vari gruppi hanno analizzato il valore prognostico e predittivo dei nuovi markers (cicline; HER-2; uPI/PAI-1, ecc.).
Si è concluso che questi nuovi fattori prognostici rivestono sicuramente un grosso interesse, ma non presentano ancora una sicura evidenza scientifica ed un sufficiente follow-up, per cui non possono essere inseriti nel documento conclusivo di consenso.

• Chemioterapia sistemica adiuvante
Numerose relazioni della conferenza hanno riguardato la presentazione di nuovi farmaci per il trattamento chemioterapico adiuvante delle pazienti sottoposte ad intervento per carcinoma mammario.
Un particolare interesse sembrano rivestire in particolare i taxani (paclitaxel, docetaxel) e l’anticorpo monoclonale trastuzumab.
Anche queste nuove opzioni terapeutiche non hanno ancora tuttavia raggiunto, nell’ambito del trattamento adiuvante, una sufficiente validazione scientifica, per cui le raccomandazioni attuali consigliano l’utilizzo, preferibilmente, di regimi adiuvanti contenenti antracicline, oppure, in alternativa, l’uso del CMF.

• Trattamento adiuvante anti-endocrino
Sono stati presentati nel corso della conferenza dati addizionali a favore di un trattamento adiuvante anti-endocrino anche in pazienti giovani, con linfonodi positivi e recettori ormonali positivi.

 

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