
Dr. Gian Paolo Andreoletti, specialista in Oncologia, Giornalista scientifico, Bergamo
Una paziente di 58 anni si è presentata alla mia attenzione lamentando la comparsa, in corrispondenza del quadrante superiore esterno della mammella sinistra, di una tumefazione delle dimensioni di una noce.
Alla palpazione la tumefazione era di consistenza abbastanza soffice, così da far pensare in prima istanza ad un nodulo di significato benigno.
L indagine ecografica evidenziava invece unarea ipoecogena, del diametro di circa un centimetro, a margini irregolari, con attenuazione posteriore del fascio ultrasonoro: i reperti erano compatibili con una diagnosi di carcinoma mammario.
La diagnosi veniva confermata dalla mammografia (presenza di una opacità con aspetto distorsivo stellare, a margini raggiati, con alcune microcalcificazioni) e, successivamente, dallesame istologico di prelievo agobioptco (carcinoma duttale infiltrante).
La consistenza molle, alla palpazione clinica, di una tumefazione mammaria, non esclude dunque la presenza di un carcinoma.
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