Trastuzumab:

approvata anche in Italia l’indicazione nel trattamento del

carcinoma mammario HER-2-positivo in fase iniziale

 

Finalmente anche in Italia le donne hanno a disposizione un’arma in più contro il carcinoma mammario in fase iniziale HER-2-positivo: l’AIFA ha approvato l’estensione dell’indicazione dell’anticorpo monoclonale umanizzato trastuzumab in fase iniziale dopo chirurgia, chemioterapia (neoadiuvante o adiuvante) e radioterapia (se applicabile) per le pazienti con iperespressione di HER2 o con amplificazione del gene HER2, come determinato mediante un test accurato e convalidato (Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 177 del 1 agosto 2006).

Come ha dimostrato lo studio HERA, condotto da Roche e dal Breast International Group (BIG), uno dei più grandi studi in adiuvante mai realizzato su pazienti affette da carcinoma mammario (quasi 5.100 pazienti HER2 positive arruolate in 480 centri clinici di 39 Paesi), nel braccio di 12 mesi, le pazienti trattate con trastuzumab hanno registrato un miglioramento statisticamente significativo nella sopravvivenza libera da malattia.

- Dose raccomandata di trastuzumab per il trattamento del carcinoma mammario in fase iniziale HER-2-positivo con somministrazione ogni 3 settimane:

nello studio HERA, trastuzumab è stato somministrato al completamento della chemioterapia standard (più comunemente regimi contenenti antracicline o antracicline associate a un taxano).

- Dose di carico iniziale di 8 mg/kg di peso corporeo, seguita da 6 mg/kg di peso corporeo dopo 3 settimane e successivamente da 6 mg/kg a intervalli di 3 settimane in infusioni da 90 minuti circa.

I pazienti con carcinoma mammario in fase iniziale devono essere trattati per 1 anno o fino a comparsa di recidiva.

 

Nella terapia adiuvante, trastuzumab è stato anche valutato come somministrazione settimanale (una dose iniziale di carico di 4 mg/kg seguita da 2 mg/kg ogni settimana per un anno) in concomitanza con paclitaxel (somministrato settimanalmente (80 mg/m2) o ogni 3 settimane (175 mg/m2) per un totale di 12 settimane) dopo 4 cicli di AC (doxorubicina 60 mg/m2 e.v. contemporaneamente a ciclofosfamide 600 mg/m2 per 20-30 minuti).