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Chemioterapia adiuvante e/o terapia
endocrina in paziente senza interessamento linfonodale ascellare
L' esame istologico e' conclusivo per
carcinoma duttale infiltrante (1cm.) con grado di malignita' intermedia
G2. I 19 linfonodi isolati sono liberi da metastasi (stadio .T1, N0, M0), ER+
PR- , c-erb-2 negativo. E' possibile per questa paziente una
pianificazione terapeutica che preveda un blocco endocrino completo pił
radioterapia della mammella residua, escludendo la chemioterapia adiuvante?. N.T. - Napoli Risponde Milvia Zambetti, dell’Istituto Nazionale dei Tumori di
Milano: Questa paziente presenta come unico fattore di rischio un G2 ( T=1cm, RE+, pN0, Her2-). Sono d’accordo sul fatto che non ci sia indicazione a chemioterapia adiuvante. Seppure lo standard attuale sia ancora rappresentato dal Tamoxifen ( in questo caso qualcuno indichererebbe anche solo controllo), penso che, previa informazione della paziente anche relativamente agli effetti collaterali, possa essere considerata anche l’opzione di un blocco estrogenico totale, fermo restando che i risultati scientifici sulla consistenza del vantaggio non sono ancora al momento molto solidi. |
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