Opzioni terapeutiche in paziente con nodulo di 3,5 centimetri

 

 

 

Gradirei sottoporre alla Vs attenzione il seguente caso clinico:

Trattasi di una sig.ra di 54 anni, con seno piccolo (taglia di reggiseno II), presenta una tumefazione di circa 3,5 cm (diametro ecografico) interessante il quadrante centrale  e anche  gli altri 4 quadranti che ho  tipizzato con “core biopsy” :

ca. lobulare infiltrante, di basso grado, recettori per estrogeno 85%; per progesterone 15%; ki67= 10%; cerbB2= 1+(15%);

l'esame clinico ed ecografico del cavo ascellare è negativo.

 

In questo caso cosa è indicato fare:

a) mastectomia (II taglia di reggiseno) con cavo ascellare (diametro neoplasia >ai 3 cm) e contemporanea ricostruzione con espansore?

b) trattamento neoadiuvante ( chemio? ormono?) e successiva chirurgia (conservativa in caso di buona risposta), associando comunque lo svuotamento dell’intero cavo? 

c) trattamento neoadiuvante (e di che tipo)  solo per ridurre il rischio di un margine attualmente ipoteticamente interessato  e quindi comunque mastectomia e cavo?

 

Premetto che la sig.ra non intende andare in altri Centri ove si è autorizzati a fare trials e ha espresso la volontà di fare ciò che al momento risulta consolidato e raccomandato dalle linee guida principali.

 

Giambattista Finocchiaro - Verbania 

 

 

 

 

Risponde Privato Fenaroli, Direttore dell’Unità Operativa di Senologia degli Ospedali Riuniti di Bergamo e Presidente dell’Associazione Nazionale Italiana dei Senologi Chirurghi (ANISC):

 

 

Risposta con iter consolidato come senbra richiesto dalla paziente:

 

" Mastectomia semplice con linfoadenectomia ascellare seguita da ricostruzione con lembo dorsale o TRAM addominale ( bisigna vedere la paziente e le sue motivazioni) a cui farei seguire in caso di Linfonodi negativi una sola terapia endocrina "

 

Risposta con iter innovativo, parlando con la paziente:

 

" Linfonodo Sentinella con mastectomia semplice seguita da ricostruzione come sopra e terapia endocrina come sopra in caso di L.S. negativo"

 

 

 

Osservazioni di Gambattista Finocchiaro in merito alla risposta di Privato Fenaroli

 

 

Condivido il parere di Privato Fenaroli riguardo la mastectomia non preceduta da trattamento (chemio o ormono), non sono invece d'accordo sulla modalità di ricostruzione, poichè ritengo che un espansore submuscolo pettorale, che verrà poi sostituito con una protesi definitiva ed eventuale adeguamento controlaterale, sia la scelta migliore; il TRAM lo riserverei ai casi in cui si sa già che vi sarà bisogno di eseguire radioterapia postoperatoria (e questo non mi sembra avverrà in questo caso).

 

 


 

La core biopsy eseguita ha dimostrato delle caratteristiche biologiche del nodulo di 3.5 cm favorevoli alla paziente, indipendentemente dal T (T2 clinico ed ecografico). Non si ha una refertazione mammografica. Il CLI è basso grado di malignitàpresenta una buona positivitài recettori estrogenici ed ha un indice di proliferazione basso. La modesta positivitàell'HerbB2 non influenza biologicamente la free disease e la overall survival in pazienti con linfonodi ascellari istologicamente negativi. Presa in considerazione la valutazione clinico bioptica descritta, èpotizzabile un intervento di mastectomia semplice con ricerca e biopsia linfonodo sentinella (data la negativitàlinica ed ecografica del cavo ascellare) piùtesi e successiva terapia adiuvante ormonale.


Ivan Del Prato
Responsabile Centro di Senologia, Clinica Humanitas-Gavazzeni -Bergamo.