| Trattamento
postchirurgico di carcinoma microinvasivo
Desidero
proporre un caso clinico che mi lascia parecchi dubbi sul trattamento post
chirurgico.
Trattasi di una signora di 65 anni operata la 1° volta il 14/2/2005 di
Quart SE + linfonodo sentinella alla mammella dx per CA INTRADUTTALE G3
con multipli centri di microinvasione stromale e infiltrazione margine di
resezione.I recettori ormonali risultavano entrambi negativi,l Ki 67era il
30%, cerB2 2+.Stadio patologico finale pT1mic N0(sn)(i) G3.
In data 14/4/ 2005 è stata fatto un ampliamento della Quart con
esito di focolai multipli di ca duttale infiltrante G3 con centri di
microinvasione. La lesione giunge a 5 mm dal margine e sono presenti aree
di carcinoma in situ di tipo cribiforme ,clinging e micropapillare in un
contesto di iperplasia duttale atipica.Lo stadio sec. l'anatomo patologo
resta lo stesso:pT1micN0G3.
Considerando che forse era il caso di procedere direttamente a
mastectomia , mi chiedo a questo punto se oltre alla RT debba procedere ad
una chemioterpia visti i fattori di rischio negativi pur essendo un
microinvasivo?
Silva
Foladore
Risponde Roberto
Labianca, Direttore della USC di
Oncologia Medica degli Ospedali Riuniti di Bergamo, Presidente
dell'Associazione Italiana di Oncologia Medica.
Il carcinoma
intraduttale della mammella rappresenta oggi una autentica malattia
epidemica: nel 2004 erano attesi negli USA circa 60.000 nuovi casi di
carcinoma in situ, l'85% dei quali intraduttali (DCIS), rispetto a circa
220.000 casi di tumori invasivi (1). Dal punto di vista chirurgico la
mastectomia ha rappresentato per molto tempo il trattamento standard, ma
oggi sono sempre più spesso accettate altre opzioni, quali la chirurgia
conservativa ("lumpectomy" o quadrantectomia) o la stessa
seguita da
radioterapia. Come terapia medica vi è un possibile ruolo per il
tamoxifene, naturalmente per le pazienti che esprimono recettori ormonali,
a seguito dei dati favorevoli dello studio NSABP B-24 (2), anche se non è
detto che questa opzione venga presentata a tutte le pazienti nella
pratica clinica
quotidiana. Il possibile ulteriore vantaggio offerto dagli inibitori dell'aromatasi,
segnatamente dall'anastrozolo, viene oggi indagato nell'ambito dello
studio NSABP B-35.
Che fare invece quando i parametri recettoriali sono negativi, come nel
presente caso? Dando per scontato che si sia in presenza di una vera
negatività e che non vi siano problemi di qualità laboratoristica, la
domanda è se una chemioterapia possa essere indicata. Per di più, vi è
qui
una forte componente microinvasiva e addirittura nel secondo esame
istologico si parla di "focolai multipli di carcinoma duttale
infiltrante" (se è davvero così e non si tratta di un refuso, mi
sembra ovvia
l'indicazione d'embleè a una chemioterapia adiuvante). Il ruolo
prognostico della microinvasione in un contesto di carcinoma altrimenti
non invasivo non è del tutto definito, ma pone chiaramente il caso oltre
i confini delle forme intraduttali e con i recettori negativi veniamo a
trovarci nell'"average risk" di San Gallen (3) e
nell'indicazione a una chemioterapia adiuvante, ad esempio CMF x 6 cicli o
AC x 4. Se si prendono in considerazione le dimensioni del tumore va
peraltro rilevato che le linee guida attuali del NCCN raccomanderebbero di
non somministare chemioterapia adiuvante al di sotto di 0,5 cm di diametro
in quanto la prognosi post-chirurgica è di per sè eccellente (4)
Per completezza, va segnalato il possibile ruolo del trastuzumab nei
confronti di DCIS che esprimano intensamente HER2/neu, di solito nella
variante comedonica a grandi cellule: l'NSABP sta per iniziare un trial su
questo quesito.
In conclusione, se ci troviamo in presenza di una forma intraduttale con
notevole componente micronvasiva e con questa caratterizzazione biologica,
la mia preferenza va ad una chemioterapia adiuvante non intensiva (CMF o
AC).
1) Cobleigh M. The ductal carcinoma in situ epidemic: medical management.
ASCO Educational Book 41: 84-87, 2005
2) Fisher B et al. Tamoxifen in treatment of intraductal breast cancer:
National Surgical Adjuvant Breast and Bowel Project B-24 randomized
controlled trial. Lancet 353: 1993-2000, 1999
3) Goldhirsch A et al. Meeting Highlights: Updated International Expert
Consensus on the primary therapy of early breast cancer. J Clin Oncol
21:3357-3365, 2003
4) Carlson RW et al. The NCCN breast cancer clinical practice guidelines
in oncology. J Natl Comprehensive Cancer Network 1: 148-188, 2003
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Casi Clinici - Caso clinico: Trattamento postchirurgico di Ca
microinvasivo.
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