I Marcatori (“markers”) tumorali



I marcatori o “markers” tumorali sono molecole proteiche prodotte dalle cellule neoplastiche (e non, in genere, dalle cellule normali), che possono essere dosate nei liquidi biologici (in particolare nel siero) e che talora costituiscono la “spia” della presenza di un tumore.

 

I marcatori tumorali più utilizzati in senologia sono il CEA (antigene carcinoembrionale) ed il Ca 15-3.

Mentre il CEA può risultare elevato anche in presenza di molte altre forme tumorali (neoplasie del colon, dello stomaco, del pancreas, del polmone, della vescica, dell’ovaio, della prostata, del testicolo), il CA 15-3 è dotato di una maggiore specificità per il carcinoma della mammella.

 

E’ importante sottolineare che i markers tumorali non sono utili per la diagnosi di un tumore (ci può essere tumore senza evidenza nel siero di markers tumorali e vi può essere viceversa positività di markers tumorali senza presenza di tumore), ma piuttosto per il monitoraggio di un tumore già diagnosticato.

Il loro dosaggio può infatti consentire di valutare la risposta del tumore alle terapie (buona risposta = importante riduzione dei markers tumorali nel siero) e di scoprire in anticipo la comparsa di ricadute neoplastiche (risalita progressiva dei livelli di markers tumorali sierici).

 

 

 

 


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