Chemioterapia adiuvante dose-dense nel trattamento del carcinoma della mammella

 

Per incrementare la intensità di dose si può agire o aumentando le dosi o ravvicinando gli intervalli della somministrazione della chemioterapia (dose-dense). Mentre il primo approccio si è rivelato sostanzialmente poco utile nel trattamento del carcinoma della mammella, sia esso in fase avanzata che in fase precoce, la terapia dose-dense sembra avere una qualche efficacia. Il nostro studio randomizzato, per quanto non evidenzi vantaggi statisticamente significativi in sopravvivenza, fornisce alcune interessanti informazioni. La prima osservazione è che la terapia dose-dense, con supporto di G-CSF, è facilmente fattibile nella pratica clinica, e non presenta incrementi di tossicità a distanza di tempo, quali sindromi mielodisplastiche o leucemie secondarie. La seconda osservazione è che possono beneficiare della terapia dose-dense alcuni sottogruppi di pazienti, meglio definibili come chemiosensibili: sovraespressione dell’ HER2, alta attività proliferativa, recettori ormonali entrambi negativi, donne giovani (< 50 anni). In quest’ultimo gruppo di pazienti la maggiore efficacia non è legata all’effetto endocrino della chemioterapia, in quanto l’incidenza di amenorrea è uguale nel gruppo di pazienti trattate con la terapia standard e nel gruppo di pazienti trattate con terapia dose-dense. La terza, ovvia, osservazione è che con la terapia dose-dense si riducono i tempi della chemioterapia, ad esempio, un trattamento standard di sei cicli della durata di 18 settimane, fatto dose-dense dura 12 settimane.  

In conclusione la modalità dose-dense, almeno nei regimi sino ad oggi utilizzati, fornisce risultati limitati ma ben definiti, soprattutto in determinati sottogruppi di pazienti. Studi futuri dovrebbero focalizzarsi in particolari gruppi chemiosensibili, evitando un uso a gruppi non selezionati.

 

 

Bibliographical reference:

 

Venturini M et al.: "Dose-dense adjuvant chemotherapy in early breast cancer patients: results from a randomized trial", J Natl Cancer Inst. 2005 Dec 7;97(23):1724-33

 

 

Marco Venturini

 

Institution of Oncologia Medica, Sperimentazioni Cliniche Controllate Istituto Nazionale per la Ricerca sul Cancro, Genova (PB), Italy