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Impatto della
linfadenectomia sistematica aortica e pelvica nelle pazienti con carcinoma
ovarico macroscopicamente confinato alla pelvi
Nessuno studio randomizzato ha mai valutato l’impatto della
linfadenectomia sistematica aortica e pelvica nelle pazienti con carcinoma
ovarico macroscopicamente confinato alla pelvi. Per raccogliere prove più
rigorose sul significato di questa diffusa procedura chirurgica, tra il
gennaio del 1991 e il maggio del 2003, sette centri italiani hanno
randomizzato 268 pazienti: 138 sono state assegnate a effettuare la
linfoadenectomia sistematica e 130 a effettuare un semplice campionamento
casuale dei linfonodi. I tempi operatori sono risultati significamente
superiori nel braccio linfoadenectomia (240
minuti verso 150 minuti, P < .001) così come la percentuale di
pazienti che hanno dovuto ricevere una trasfusione (36% verso 22%, P =
.012). La linfoadenectomia ha permesso di identificare un numero
significativamente maggiore di pazienti con linfonodi metastatici rispetto
ai pazienti sottoposti a semplice campionamento (9%
vs. 22%, p = 0.007). Ad una
mediana di follow up post-chirurgico di più di sette anni, il rischio di
progressione di malattia e il rischio di morte sono risultati inferiori
nel gruppo linfoadenectomia, anche se tali stime non hanno raggiunto la
significatività statistica (hazard ratio [HR]=0.72, 95%[Intervalli di
Confidenza] CI= da 0.46 a 1.21, p=0.16, per il tempo alla progressione;
HR=0.85, 95%CI=da 0.49 a 1.47, p=0.56, per la sopravvivenza globale). La linfoadenctomia, dunque, è in grado di individuare un maggior numero di pazienti con coinvolgimento metastatico dei linfonodi. Questo studio randomizzato era sottodimensionato per cogliere effetti limitati ma ancora clinicamente importanti sulla sopravvivenza e sul tempo alla progressione di questa procedura chirurgica.
Bibliographic reference: "Randomized
study of systematic lymphadenectomy in patients with epithelial ovarian
cancer macroscopically
confined to the pelvis", Br
J Cancer. 2006 Sep 18;95(6):699-704.
A. Maggioni 1, P. Benedetti Panici 2,
T. Dell'Anna 3, F. Landoni 1, A. Lissoni 3,
A. Pellegrino3, R.S.
Rossi 3, S. Chiari 3, E. Campagnutta 4,
S. Greggi 5, R. Angioli 6, N. Manci 2, M.
Calcagno 2, G. Scambia 7, R. Fossati 8,
I. Floriani 8, V. Torri 8, R. Grassi 9,
C. Mangioni 3 1Istituto Europeo di Oncologia, Milan, Italy
2Università “La Sapienza”,
Rome, Italy 3S. Gerardo Hospital, Monza,
Italy 4Centro di Riferimento
Oncologico, Aviano, Italy 5Istituto Nazionale Tumori, Fondazione G. Pascale,
Naples, Italy 6Università “Campus Biomedico”,
Rome, Italy 7Università Cattolica del "Sacro Cuore",
Rome, Italy 8Laboratory of Clinical Cancer Research, Mario
Negri Institute, Milan, Italy 9Treviglio Hospital, Treviglio,
Italy
Roldano Fossati Laboratory of Clinical Cancer Research, Mario Negri Institute, Milan, Italy
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