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Chi si deve occupare di Senologia? Chiunque
voglia dedicarsi seriamente a questa disciplina
Ho letto con estremo interesse
gli articoli dei colleghi Macellari e Ciatto, riguardo
al dibattito sulla figura dello specialista Senologo. Vorrei
contribuire alla discussione permettendomi di esprimere il mio
pensiero.
La senologia trova la sua
importanza medica e sociale e quindi la sua ragione di esistere
per l'elevata incidenza del tumore della mammella in tutti i Paesi
Occidentali.
In Italia non esiste legalmente
la figura del Senologo.
La domanda spontanea
che ne deriva è: chi si deve occupare di Senologia? La mia risposta è:
chiunque voglia dedicarsi seriamente a questa disciplina, sia da un punto
di vista di cultura medico scientifica che di pratica. Con alcune
precisazioni: trattare di patologia mammaria implica una notevole
conoscenza sia clinica che medica, chirurgica, radiologica, radioterapica
e psicologica. Non basta eseguire una visita senologica, richiedere esami
radiologici, eseguire un intervento il più conservativo possibile
(quando consentito), prescrivere una terapia adiuvante ecc. Importante è
la formazione di chi è coinvolto in questo processo
diagnostico-terapeutico; dove ha svolto la sua formazione specifica. A
volte si definiscono senologi dei medici che solo da breve tempo si
occupano di questa patologia, sia clinicamente che chirurgicamente; lo
stesso vale per i radiologi che si dedicano alla diagnostica radiologica
senologica senza avere una certa esperienza specifica nel settore. ( ne sa
qualcosa il Dr. Ciatto a riguardo, vista la diffusione degli screening
mammografici in alcune realtà italiane, ma solo in poche con una selezione
seria dei professionisti dedicati a questa indagine, con risvolti a volte
drammatici sia sul piano medico che psicologico). Sappiamo che per
avere una buona conoscenza clinica radiologica, medica e chirurgica in
senologia, occorrono anni in Centri specifici, in cui affluisca una
consistente casistica senologica nel suo complesso, con una integrazione
delle varie figure professionali coinvolte nella diagnosi precoce e nel
trattamento del carcinoma mammario, dove si attuino protocolli clinici
e terapeutici a livello nazionale ed internazionale, dove sia
fondamentale lo scambio culturale di idee ed opinioni dei vari
collaboratori, dove sia possibile pubblicare degli articoli su riviste
internazionali, dove ci sia una buona bibiloteca scientifica per
aggiornarsi, dove si formi una criticità valida sull'argomento specifico,
dove sia possibile imparare da chi in campo senologico ha dato negli
anni un contributo scientifico di conoscenza e progresso. Bisogna in
sostanza avere un TRAINING specifico in un ambiente specifico. Chi avrà la
pazienza di investire anni in queste strutture potrà a sua volta insegnare
ai giovani medici che vorranno occuparsi professionalmente di questa
patologia l'entusiamo e le conoscenze per essere dei buoni
SENOLOGI.
Ivan Del Prato, Responsabile
del Centro di Senologia Humanitas Gavazzeni, Bergamo
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