Cancri palpabili occulti alla mammografia e alla ecografia

 

Cari colleghi, sono una collega chirurga. Vi scrivo per poter risolvere una annosa diatriba tra me ed i colleghi della radiologia che si occupano della diagnostica senologica. Spesso mi sono trovata in situazioni in cui si poteva apprezzare un nodulo mammario che non dava immagine mammografica  od ecografica . In tale situazione ho eseguito ugualmente un agoaspirato fra le aspre critiche dei radiologi. Spesso la citologia e' risultata negativa, ma spesso sono state evidenziate lesioni benigne particolari( adenosi sclerosante, papillomatosi , etc) raramente lesioni neoplastiche, trattate successivamente con intervento chirurgico. Secondo voi sono veramente eccessiva o scorretta nella esecuzione di tale esame?

G.B. - Roma

 

Risponde Stefano Ciatto:

 

Che ci siano cancri palpabili occulti alla mammografia e alla ecografia è noto, anche se è decisamente rara la negatviità combinata, soprattutto tenendo conto del senno del poi con cui si conduce l'ecografia: magari a un primo esame "cieco" non si vedeva niente mentre a un esame mirato.....

In questi casi, quando la clinica è almeno dubbia, la citologia è più che lecita (se il sospetto è forte, per evitare reiterati controlli, data la probabilità di un inadeguato o di un falso negativo, si può pensare anche a una core biopsy).
La liceità della procedura sta nel suo rapporto costi-benefici. premesso che la citologia non può far diagnosi di tipo di lesione benigna (almeno in modo affidabile) e che il rilievo di lesioni benigne particolari quali adenosi e papillomatosi (suppongo si intenda una adenosi con aspetti papillari, non papillomi multipli che in genere non sono palpabili) è sostanzialmente inutile sul piano clinico, quello che conta è il valore predittivo positivo per carcinoma di questa procedura. Se su 100 aspirati di reperti palpabili dubbi con negatività MX e US i cancri trovati sono meno di 5, forse la procedura va riconsiderata: un PPV <5% è il limite oltre il quale, abbastanza convenzionalmente, si considera che un approfondimento sia eccessivo.
Ma ovviamente la decisione è soggettiva., soprattutto trattandosi di casi che, almeno nella mia esperienza, sono molto rari e che quindi, anche se sottoposti ad accertamenti invasivi, pesano poco sul bilancio generale di un centro di senologia diagnostica
 
Stefano Ciatto MD
Dept. Diagnostic Imaging
Centro per lo Studio e la Prevenzione Oncologica
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